Leggimi sotto in Italiano 😀

HANDLUNGSFÄHIG

Wir stellen seit längerem an diversen Projekten fest, dass Unsicherheit und Misstrauen wahnsinnig lähmend wirkt. Obwohl wir Handlungsspielraum hätten, ist es oft einfacher sich abzugrenzen und nach Regeln und Vorgaben zu vollziehen. Es braucht eigentlich nicht mal viel Vorstellungskraft, wie etwas sein könnte, an der Kafeeecke hören wir lauter Möglichkeiten, etwas anders anzupacken und dennoch fehlt vielfach der Mut und vor allem das Vertrauen, es einfach zu tun. Situativ zu handeln, Themen, Projekte und Veränderungen vorwärts zu bringen, da haben wir viele Beispiele die wir irgendwie nicht verstehen können, weil sie so offensichtlich sind!

Wir bewegen uns im System und wickeln ab und überlassen das Arbeiten am System der Führung oder wem auch immer. Und dann machen wir uns Sorgen darum, dass uns KI unseren Job streitig machen könnte. Wir können fast nicht mehr zuschauen, das tuet echt weh! Hartmut Rosa zitiert aus seinem diesjährig erschienenen Buch Situation und Konstellation:

NUR WO WIR HANDELN, FÜHLEN WIR UNS LEBENDIG, UND NUR IM HANDELN GEWINNEN WIR SOZIALE ENERGIE.

Besinnen wir uns doch zurück für was crativ steht. Wir bereichern Projekte, oder besser wir packen sie THE OTHER WAY AROUND an. Dabei geht es nicht darum Qualität, Zeit und Ressourcen zu verwalten! Es geht viel mehr um die Zusammenarbeit zwischen Menschen, es geht um Job Enrichment, es geht um Vertrauen durch Partizipation, es geht darum Stärken am richtigen Ort einzusetzen, es geht um transparente Kommunikation, es geht um Communities of Practice, es geht darum am System zu handeln anstatt im System zu strampeln. Wir bewegen uns auf der Verhaltensebene, da sind wir immer sofort handlungsfähig. Damit sprengen wir Grenzen, die wir uns selber setzen. Einfach machen ist angesagt, alles andere ergibt sich dann von selbst, sofern man den richtigen Rahmen dazu schafft.

Da braucht es keine hundertseitigen Konzepte, auch KI löst uns das nicht, da braucht es einfach etwas Mut, Sinngebung und Rückendeckung. Und genau da harzt es! Misstrauen, Unsicherheit, der Drang nach Kontrolle bremsen alles aus. Das erfahren wir immer wieder auf schmerzhafte Weise, nicht für uns schmerzhaft sondern für die Organisation und für die involvierten Mitarbeitenden, die dann ganz aufgeben und weiter Dienst nach Vorschrift machen. Da wäre so verdammt viel Potenzial das wir einfach so verschwenden.

Deshalb braucht es vielleicht gerade jetzt, im KI Hype, einfach andere Ansätze, die unsere Mitarbeitenden und Stakeholder ins Handeln bringt und wir uns dadurch wieder lebendig fühlen und bereit sind Verantwortung zu tragen.

Du hesch grad sones Projekt? Denn lahn üs reda 🌞

Have a great Day and have fuantwork
Ruggero

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CAPACITÀ DI AGIRE

Da tempo, lavorando a vari progetti, ci rendiamo conto che l’insicurezza e la sfiducia hanno un effetto incredibilmente paralizzante. Anche se avremmo margine di manovra, spesso è più facile distanziarsi e agire seguendo regole e direttive. In realtà non ci vuole nemmeno tanta immaginazione per capire come potrebbero andare le cose: durante la pausa caffè sentiamo un sacco di possibilità per affrontare le cose in modo diverso, eppure spesso manca il coraggio e soprattutto la fiducia per farlo e basta. Agire in base alla situazione, portare avanti temi, progetti e cambiamenti: ci sono tanti esempi che in qualche modo non riusciamo a capire, perché sono così ovvi.

Ci muoviamo nel sistema, sbrighiamo le nostre faccende e lasciamo il lavoro sul sistema alla dirigenza o a chiunque altro. E poi ci preoccupiamo che l’IA possa rubarci il lavoro. Non riusciamo quasi più a stare a guardare, fa davvero male! Hartmut Rosa cita dal suo libro pubblicato quest’anno, Situation und Konstellation:

SOLO QUANDO AGIAMO CI SENTIAMO VIVI, E SOLO AGENDO ACQUISIAMO ENERGIA SOCIALE.

Riflettiamo su cosa rappresenta crativ. Arricchiamo i progetti, o meglio, li affrontiamo THE OTHER WAY AROUND. Non si tratta di gestire qualità, tempo e risorse! Si tratta piuttosto della collaborazione tra le persone, dell’arricchimento del lavoro, della fiducia attraverso la partecipazione, dell’impiego dei punti di forza nel posto giusto, della comunicazione trasparente, delle comunità di pratica, dell’agire sul sistema invece che lottare contro di esso. Ci muoviamo a livello comportamentale, lì siamo sempre pronti ad agire. Così superiamo i limiti che ci poniamo da soli. L’importante è farsi avanti, tutto il resto viene da sé, basta creare il contesto giusto.

Non servono concetti di cento pagine, e nemmeno l’IA ci risolverà il problema: ci vuole solo un po’ di coraggio, un senso e del sostegno. Ed è proprio qui che si incaglia tutto! La sfiducia, l’insicurezza, la voglia di controllo frenano tutto. Lo proviamo continuamente in modo doloroso, non per noi ma per l’organizzazione e per i collaboratori coinvolti, che poi si arrendono del tutto e tornano a fare il minimo indispensabile. C’è un potenziale enorme che stiamo semplicemente sprecando.

Ecco perché forse proprio ora, nell’era dell’hype sull’IA, servono semplicemente approcci diversi che spingano i nostri collaboratori e stakeholder ad agire, facendoci sentire di nuovo vivi e pronti ad assumerci le nostre responsabilità.

Hai un progetto del genere? Allora parliamone 🌞

Have a great Day and have fuantwork
Ruggero

 

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