Leggimi sotto in Italiano 😀
CONNECTING YOURSELF BACK TO NATURE
Letztens ist in unserem kuulen funatwork.gr Coworking eine spannende Diskussion aufgekommen.
Es ging darum, wie lange wir mit dem Pace, den wir uns übrigens selber geben, noch umgehen können, bis wir unglücklich, demotiviert oder sogar krank werden.
Die einen meinten dann, sind wir denn, wie es jetzt ist, überhaupt noch glücklich? Stecken wir nicht bereits in einer Spirale, deren wir eigentlich im Inneren ganz bewusst sind, doch gegen aussen geben wir den alles gut Eindruck? Ganz ehrlich jetzt; wie sieht es in unserem Innern aus? Wann hatten wir das letzte Mal wirklich Zeit für uns selbst? Nicht Job, nicht Familie, nicht Verein, nicht Aufgaben abarbeiten. Einfach mal Zeit für uns selbst?
Wir nennen das Me-Time, was neben dem Us-Time mit dem Partner, der Partnerin genauso wichtig ist, einfach mal abbremsen. Slow down, for my own sake… Irgendwie hüpfen wir doch einfach immer schneller von Task zu Task, unsere Aufmerksamkeitsspanne wird immer kürzer, unsere Bildschirmzeit nimmt stetig zu, unser Alltag wird oberflächlicher, schleichend aber auch ungebremst.
Klar müssen wir irgendwie mitkommen, wir haben Verpflichtungen, brauchen den Job, tragen Verantwortung… doch letztendlich bestimmen wir selbst wann wir Gas geben und wann nicht. Nur das Nicht braucht auch ab und zu ein bewusstes Nein, ein bewusstes zurücknehmen, um dann wieder voll Gutzi zu geben. Eigentlich wüssend miars, nume macha tüemers nid. Wir wären handlungsfähig, oder?
Und so ist unsere crativ slow down Initiative entstanden. Bewusstes Abschalten, hier oben in den Bündner Bergen. Im kleinen Rahmen, mit Funfaktor natürlich. Sechs Plätze werden vergeben. Wir bieten also Raum zum Sein. Sei es auf einer Hütte in einem abgelegenen Tal oder auf einem Ride abseits der gebauten Trails, einfach mal weg, wo das Mobilgerät ruhig in der Tasche bleiben kann, weil die Eindrücke zählen und nicht die Mails.
Ja und weil unsere Smile Site auf crativ.ch schon in diese Richtung geht, nur scheinbar zu wenig Beachtung findet, legen wir nun mit unserem slowdown.camp Angebot eine drauf, um die Hürde noch kleiner zu machen. Monatlich denken wir uns einen Dreitäger aus und bieten ihn auf der Website, auf Insta und auf Linkedin prominent an. Anmeldung inklusive. Eine Woche vorher wissen wir jeweils wie sich das Wetter entwickelt und wenns nid grad Katze hagled schalten wir den Event auf pink. Wenns ganz schlecht ist, wird er blau und auf ein anderes Datum verschoben. Alles klar?
Die Frage an dich nun; was brauchst du, damit du dich auf den nächsten slow down camp einlässt?Das erste crativ slow down camp geht in den Parc Ela und ist am 21./22./23. August geplant.
Bis die Website steht, meldest du dich einfach per Mail an [email protected]
Ich freumi uf dich
Ruggero
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RICONNETTERSI CON LA NATURA
Di recente, nel nostro fantastico spazio di coworking funatwork.gr, è nata una discussione molto interessante.
Si parlava di quanto a lungo potremo ancora reggere il ritmo che, tra l’altro, ci imponiamo da soli, prima di diventare infelici, demotivati o addirittura ammalarci.
Alcuni hanno poi chiesto: ma, così come stanno le cose adesso, siamo davvero ancora felici? Non siamo forse già intrappolati in una spirale di cui, in realtà, siamo pienamente consapevoli dentro di noi, ma all’esterno diamo l’impressione che tutto vada bene? Onestamente, com’è la situazione dentro di noi? Quando è stata l’ultima volta che abbiamo avuto davvero tempo per noi stessi? Non per il lavoro, non per la famiglia, non per l’associazione, non per sbrigare le faccende, ma semplicemente tempo per noi stessi?
Lo chiamiamo «Me-Time», che è importante tanto quanto il «Us-Time» con il/la partner: semplicemente rallentare un po’. Rallentare, per il mio bene… In qualche modo, però, continuiamo a saltare sempre più velocemente da un compito all’altro, la nostra capacità di concentrazione si accorcia sempre di più, il tempo che passiamo davanti allo schermo aumenta costantemente, la nostra quotidianità diventa più superficiale, in modo subdolo ma anche senza freni.
Certo, in qualche modo dobbiamo stare al passo: abbiamo impegni, abbiamo bisogno del lavoro, abbiamo delle responsabilità… ma alla fine siamo noi a decidere quando dare gas e quando no. Solo che il «no» ogni tanto ha bisogno di un rallentare consapevole, per poi poter dare di nuovo il massimo. In realtà lo sappiamo bene, solo che a volte non lo facciamo, anche se saremmo in grado di agire, no?
Ed è così che è nata la nostra iniziativa «crativ slow down». Staccare la spina consapevolmente, quassù tra le montagne grigionesi. In piccolo, con un tocco di divertimento, naturalmente; sono disponibili sei posti. Offriamo quindi spazio per essere semplicemente noi stessi. Che sia in un rifugio in una valle sperduta o durante un giro lontano dai sentieri battuti, semplicemente lontani da tutto, dove il cellulare può tranquillamente restare in tasca, perché ciò che conta sono le emozioni e non le e-mail.
Sì, e poiché il nostro «Smile Site» su crativ.ch va già in questa direzione, ma sembra ricevere troppo poca attenzione, ora facciamo un passo in più con la nostra offerta «slowdown.camp» per abbassare ancora di più la soglia di accesso. Ogni mese ideiamo un evento di tre giorni e lo promuoviamo in modo ben visibile sul sito web, su Instagram e su LinkedIn. Iscrizione inclusa. Una settimana prima sappiamo già come si evolverà il tempo e, se non piove a catinelle, l’evento diventa rosa. Se le condizioni sono davvero pessime, diventa blu e viene rinviato a un’altra data. Tutto chiaro?
Ora la domanda per te: di cosa hai bisogno per partecipare al prossimo slow down camp? Il primo crativ slow down camp si terrà al Parc Ela ed è in programma il 21, 22 e 23 agosto.
Finché il sito web non sarà pronto, puoi semplicemente iscriverti via e-mail all’indirizzo [email protected]
Non vedo l’ora di conoscerti
Ruggero